ALL'EVENTO DEI 50 ANNI L'EDILIZIA DIVENTA CULTURA

Riflettori puntati sulla manifestazione organizzata da Pilosio da parte dell'intero settore

PILOSIO, ALL'EVENTO DEI 50 ANNI L'EDILIZIA DIVENTA CULTURA

Venerdì 16 settembre, in occasione della ricorrenza dei cinquant'anni di storia, la sede dell'azienda friulana ha ospitato i big mondiali del settore costruzioni per un evento dal sapore internazionale. Fra gli appuntamenti clou della giornata, l'intervento del guru indiano dell'economia Ram Charan, vera guest star della manifestazione, e la prima edizione assoluta del Premio Internazionale Pilosio Costruire la Pace

TAVAGNACCO (Udine) 16 settembre 2011 - Il mondo dell'edilizia e delle costruzioni visto da una prospettiva nuova, diversa da quella cui siamo normalmente abituati. Un settore sviscerato nella sua essenza più sociale, contemporanea e, se vogliamo, funzionale, per comprendere in quale misura e con quali modalità esso possa risultare utile allo sviluppo di una moderna società civile e al miglioramento delle condizioni di vita a livello mondiale. Questo e molto altro ancora è stato uno degli aspetti salienti dell'evento svoltosi venerdì 16 settembre nella sede di Pilosio, una delle più importanti realtà nella produzione di ponteggi e casseforme per il settore dell'edilizia, andato in scena contestualmente alle celebrazioni per i cinquant'anni di storia dell'azienda.

Mezzo secolo di attività non è cosa di poco conto e Pilosio, che ha saputo contrastare la crisi facendo leva su una strategia aziendale completamente rinnovata e adeguata ai nuovi mercati, ha scelto di fare le cose in grande organizzando un evento che desse lustro alla forte spinta internazionale che la vede protagonista da un anno a questa parte. Una scelta strategica e per certi versi coraggiosa da parte di Pilosio, che ha scelto di portare le luci della ribalta sull'azienda anziché presenziare al Saie di Bologna, fiera pressochè contestuale all'evento. Non è stata una giornata autocelebrativa fine a sé stessa, ma un appuntamento ricco di contenuti e di personaggi di spessore, che ha visto sfilare per l'occasione i big mondiali del settore costruzioni, esponenti del mondo politico e istituzionale ma soprattutto un panel di ospiti di rilevanza internazionale.

In linea con questo approccio glocal che fa parte ormai del dna di Pilosio, il primo grande ospite della giornata è stato il guru indiano Ram Charam, considerato il consulente di strategia aziendale più influente al mondo, che presenzierà per la prima volta in Italia per conto di un'azienda privata. Il suo intervento, dal titolo Leadership and execution in the new world, è stato un viaggio nel mondo della globalizzazione dei mercati alla ricerca di buoni consigli per essere leader e perfetti manager d'azienda oltre che di sé stessi. Un'occasione irripetibile, per gli ospiti dell'evento, di assistere allo show del ricercatissimo businessman indiano, che durante la sua carriera ha formato alcuni dei CEO di maggior successo nel mondo.

Secondo momento clou della giornata, che è seguito a una tavola rotonda moderata dal giornalista del Corriere della Sera Isidoro Trovato e scaturita dalle tematiche affrontate da Ram Charan con la partecipazione di manager d'azienda e rappresentanti del mondo politico e istituzionale, è stata la presentazione ufficiale della prima edizione del Premio Internazionale Pilosio Costruire la Pace. Questo premio, destinato a diventare un format consolidato negli anni a venire, nasce dalla ferma volontà del management di Pilosio di dare un significato più pregnante, profondo e per certi versi sociale al settore in cui opera da cinquant'anni. A tale proposito, l'azienda friulana ha conferito un premio a un progetto, una persona o un'azienda meritevole della realizzazione di infrastrutture, della riqualificazione urbanistica o del recupero e restauro di edifici a livello mondiale che abbia contribuito al miglioramento delle condizioni di vita e favorito il collegamento e i processi di tolleranza e pace fra popoli.

 

In questa prima edizione del premio il riconoscimento è andato a Mario Collavino, imprenditore friulano emigrato in Canada negli anni Cinquanta che oggi, alla guida della Collavino Construction Company di Windsor, sta realizzando la Freedom Tower a New York, zona sud di Manhattan, giudicata l'opera più importante al mondo dal punto di vista simbolico. Quello che sta sorgendo a Ground Zero, a distanza di dieci anni esatti dai tragici attentati alle Twin Towers, è un avveniristico progetto che porta la firma di Daniel Libeskind, uno degli architetti più noti sulla scena internazionale. La Collavino Construction Company sta realizzando la parte strutturale della Freedom Tower, che con i suoi 541 metri di altezza che corrispondono a 1776 piedi (numero simbolico in quanto rappresenta l'indipendenza degli Stati Uniti d'America) è destinata a riprendersi l'egemonia dello skyline di New York dopo il crollo delle torri gemelle.

Nel corso dell'evento del 16 settembre sono stati inoltre resi noti i termini della nascente collaborazione fra Pilosio e il Politecnico di Torino per la realizzazione di un concorso di idee rivolto a giovani studenti universitari. La manifestazione si è conclusa in serata con una cena di gala alla quale ha preso parte l'intera Rete vendita e i clienti di Pilosio, già riuniti nel corso della prima parte della giornata per il meeting celebrativo dei cinquant'anni di successi dell'azienda, nonché tutti gli ospiti presenti all'evento ovvero manager d'azienda, stampa e Autorità del mondo politico e istituzionale.

L'iniziativa, patrocinata da Confindustria Udine e che vede la rivista Costruire quale media partner, ha avuto il supporto di Elg Steel Spa, main sponsor, All.Co Group, Zincherie Valbrenta, PPS International e Assistudio.